Ogni cosa è illuminata

Ogni cosa è illuminata

Softcover
2.01

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Description

Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente ebreo americano intraprende un viaggio in Ucraina alla ricerca della donna che (forse) ha salvato suo nonno dai nazisti. Ad accompagnarlo sono il coetaneo ucraino Alex, della locale agenzia 'Viaggi Tradizione', suo nonno - affetto da una cecità psicosomatica ma sempre al volante della loro auto - e un cane puzzolente. Il racconto esilarante, ma a tratti anche straziato, del loro itinerario si alterna a una vera e propria saga ebraica, che ripercorre la storia favolosa di un villaggio ucraino dal Settecento fino alla distruzione avvenuta a opera dei nazisti. Un viaggio immaginoso aggrappato ai fili della memoria, fili impregnati di vita vera, storie d'amore, vicende tragiche e farsesche. Un modo tutto nuovo di rileggere il passato per illuminare il nostro presente. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.

Book Information

Main Genre
Novels
Sub Genre
Miscellaneous
Format
Softcover
Pages
336
Price
24.50 €

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Il mio rapporto con questo libro è stato decisamente complicato. Per le prime 150 pagine (che su un libro di 327 non sono poche) volevo frullarlo fuori dalla finestra: confuso, con una trama labile che si perde tra manierismi ed artifici retorici stucchevoli (qualcuno ha detto la parlata di Alex?). Andando avanti i difetti di scrittura restano, ma certi punti della storia acquistano mordente e ci sono perfino alcune scene toccanti, come i racconti di Lista e del Nonno; e non penso sia un caso se i momenti migliori dell'opera sono quelli in cui le vicende si fanno serie e non c'è spazio per elucubrazioni astratte. Il finale è in qualche modo poetico ma lascia con più domande che risposte, la sensazione è che l'autore stesso non sapesse bene dove andare a parare e che tenere tutto in sospeso fosse la scelta più facile e furbetta.E' il romanzo d'esordio di Jonathan Safran Foer ed anche il primo suo che abbia letto e devo dire che spesso mi ha ricordato Baricco: non tanto per lo stile ma per quella voglia di stupire che troppo spesso mette in ombra la voglia di narrare. Sono convinta che se invece di comporre un esercizio di stile avesse semplicemente raccontato la storia così come l'aveva concepita il libro ci avrebbe guadagnato in autenticità e coinvolgimento; stando così le cose per me resta un libro passabile e nulla di più, in cui la sostanza non manca ma è sommersa da un uso eccessivo della forma.

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