Non lasciarmi

Non lasciarmi

Softcover
4.32

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Description

Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole "donatore" e "assistente"? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d'amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei libri che agiscono sul lettore come lenti d'ingrandimento: facendogli percepire in modo intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.

Book Information

Main Genre
Novels
Sub Genre
Contemporary
Format
Softcover
Pages
304
Price
23.50 €

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1
All
3.5

Secondo approccio ad Ishiguro dopo il mio amatissimo Quel che resta del giorno.Le ambientazioni non potrebbero essere più dissimili, in uno avevamo l'Inghilterra conservatrice della prima metà del novecento mentre questo si svolge in una contemporaneità distopica in cui la clonazione umana è una realtà.Eppure i punti in comune sono tanti: innanzitutto una scrittura avvincente, capace di tenerti incollato alle pagine; poi la grande introspezione psicologica, Ishiguro è un maestro nel tratteggiare personaggi realistici, fatti di fragilità e contraddizioni.Mi ha particolarmente colpito come questioni così universali quali la dignità umana e la degenerazione del progresso vengano affrontate in maniera intimista e quasi sommessa: il romanzo si concentra sul complesso rapporto fra i 3 protagonisti e non si fa portavoce di nessuna tesi, si limita a sottolineare la profonda umanità di creature artificiali, considerate solo un mezzo per un fine. Sta al lettore trarre le sue conclusioni.Un altro tema ricorrente è quello delle occasioni perdute e della nostalgia verso un passato che nei ricordi diventa quasi mitico.Le similitudini però finiscono qui, perché nonostante i grandi pregi questo libro non è all'altezza di Quel che resta del giorno.I problemi sono essenzialmente due: innanzitutto la storia manca di punti salienti, si limita a scorrere senza grossi colpi di scena e con un finale decisamente in anticlimax; in secondo luogo la narratrice/protagonista non suscita nessuna empatia: rispetto al maggiordomo Stevens è molto più affidabile ed analitica nelle sue memorie, ma proprio per questo risulta più distaccata, come se stesse complilando un verbale.Ciononostante è un libro che consiglierei a chiunque e che ho letteralmente divorato: diciamo che dall'autore di uno dei miei libri preferiti mi aspettavo qualcosa in più, ma si tratta pur sempre di un romanzo originale e coinvolgente.

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