18. Feb.
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Shirley Jackson debutta nel 1948 sulle pagine del New Yorker con un racconto che ha fatto storia, La Lotteria. L’anno successivo, questo e altri quattro racconti vengono pubblicati in un unico volume. La prima edizione italiana (con il titolo Demoni amanti) risale al 1991; nel 2007 la Adelphi decide di ripubblicare l'opera con il titolo La lotteria. Breve, eppure estremamente incisivo, La lotteria è uno di quei racconti perfetti, che fa si che il lettore si ritrovi in un crescendo di suspense quasi senza accorgersene. E’ il 27 giugno e come ogni anno da tempo immemore, tutto è pronto per la lotteria. Un villaggio come tanti, di appena trecento abitanti, dediti alle attività rurali: gli uomini si occupano dei campi e del bestiame, mentre le donne della casa. C’è un rigido sistema patriarcale, e per la consueta lotteria annuale è il capofamiglia a dover estrarre; laddove non ci fosse, tocca al figlio maggiore, e solo in caso di minori non ancora sedicenni, ecco allora che il compito può essere passato ad una donna. All’inizio, il quadro che viene delineato è quello di una piccola comunità in fermento per quello che appare come uno dei pochi eventi significativi dell’anno, una pratica che abitualmente viene espletata in un paio d’ore. Padri, madri e bambini un po’ troppo eccitati che devono essere tenuti a bada. Solo quando l’estrazione comincia e va pian piano avanti, ecco che inizia a delinearsi cosa rappresenti in realtà, cosa ci sia in palio, e chi legge si trova ad assistere incredulo a quanto accade. Shirley Jackson non ha mai avuto bisogno di “alzare la voce”, ed anche in questo caso non si smentisce: nulla viene davvero spiegato, ma alo stesso tempo non può essere frainteso. E’ una lettura che non lascia indifferenti, e il senso di angoscia che trasmette non abbandona il lettore per molto tempo, insieme ad una sbigottita incredulità. Gli altri tre racconti del libro sono: - Lo sposo: una donna non più giovane si prepara al suo matrimonio; - Il colloquio: una donna si rivolge ad un medico per un colloquio che la rassicuri su alcune stranezze del marito; - Il fantoccio: due donne cenano insieme, ma lo spettacolo a cui assistono non è poi così gradevole. Il colloquio e Il fantoccio, per quanto ben scritti, sono probabilmente facili da dimenticare; ne Lo sposo, la Jackson ancora una volta delinea efficacemente la psicologia femminile in semplici particolari, come i tanti preparativi di una donna che sente il peso dei suoi trentaquattro anni e per il giorno delle sue nozze è divisa tra il desiderio di essere bella e il non apparire ridicola con un vestito troppo giovanile per la sua età.

La lotteria
La lotteriaby Shirley JacksonAdelphi