La lotteria

La lotteria

Softcover
4.01

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Description

Il racconto di Shirley Jackson intitolato "La lotteria" ricorda da vicino, per la fama che lo circonda, la famigerata lettura radiofonica della Guerra dei Mondi di Orson Welles. Fama non immeritata, giacché la pubblicazione sul "New Yorker" nel 1949, scatenò un pandemonio. Molti lo presero alla lettera, reagendo all'istante e poi per lungo tempo con missive indignate o atterrite alla redazione. Certe cose non potevano, non dovevano succedere. Eppure la storia si presenta in tutta innocenza quale pura e semplice descrizione della lotteria che si svolge nell'atmosfera pastorale, quasi idilliaca, di un villaggio del New England in un luminoso mattino di giugno, come ogni anno da tempo immemore. Ma giunto al termine di questo racconto, come degli altri che compongono l'intensa silloge qui proposta, il lettore scoprirà da sé, in un crescendo di "brividi sommessi e progressivi" - come diceva Dorothy Parker che cosa li rende dei classici del terrore. Secondo un altro illustre ammiratore della Jackson, oltre che maestro del genere, Stephen King, lo sono perché "finiscono con una svolta che porta dritto in un vicolo buio".

Book Information

Main Genre
Novels
Sub Genre
Short Stories
Format
Softcover
Pages
88
Price
19.50 €

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Shirley Jackson debutta nel 1948 sulle pagine del New Yorker con un racconto che ha fatto storia, La Lotteria. L’anno successivo, questo e altri quattro racconti vengono pubblicati in un unico volume. La prima edizione italiana (con il titolo Demoni amanti) risale al 1991; nel 2007 la Adelphi decide di ripubblicare l'opera con il titolo La lotteria. Breve, eppure estremamente incisivo, La lotteria è uno di quei racconti perfetti, che fa si che il lettore si ritrovi in un crescendo di suspense quasi senza accorgersene. E’ il 27 giugno e come ogni anno da tempo immemore, tutto è pronto per la lotteria. Un villaggio come tanti, di appena trecento abitanti, dediti alle attività rurali: gli uomini si occupano dei campi e del bestiame, mentre le donne della casa. C’è un rigido sistema patriarcale, e per la consueta lotteria annuale è il capofamiglia a dover estrarre; laddove non ci fosse, tocca al figlio maggiore, e solo in caso di minori non ancora sedicenni, ecco allora che il compito può essere passato ad una donna. All’inizio, il quadro che viene delineato è quello di una piccola comunità in fermento per quello che appare come uno dei pochi eventi significativi dell’anno, una pratica che abitualmente viene espletata in un paio d’ore. Padri, madri e bambini un po’ troppo eccitati che devono essere tenuti a bada. Solo quando l’estrazione comincia e va pian piano avanti, ecco che inizia a delinearsi cosa rappresenti in realtà, cosa ci sia in palio, e chi legge si trova ad assistere incredulo a quanto accade. Shirley Jackson non ha mai avuto bisogno di “alzare la voce”, ed anche in questo caso non si smentisce: nulla viene davvero spiegato, ma alo stesso tempo non può essere frainteso. E’ una lettura che non lascia indifferenti, e il senso di angoscia che trasmette non abbandona il lettore per molto tempo, insieme ad una sbigottita incredulità. Gli altri tre racconti del libro sono: - Lo sposo: una donna non più giovane si prepara al suo matrimonio; - Il colloquio: una donna si rivolge ad un medico per un colloquio che la rassicuri su alcune stranezze del marito; - Il fantoccio: due donne cenano insieme, ma lo spettacolo a cui assistono non è poi così gradevole. Il colloquio e Il fantoccio, per quanto ben scritti, sono probabilmente facili da dimenticare; ne Lo sposo, la Jackson ancora una volta delinea efficacemente la psicologia femminile in semplici particolari, come i tanti preparativi di una donna che sente il peso dei suoi trentaquattro anni e per il giorno delle sue nozze è divisa tra il desiderio di essere bella e il non apparire ridicola con un vestito troppo giovanile per la sua età.

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