Assassinio à la carte
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Quando si parla di "giallo", si pensa tipicamente alla narrativa poliziesca anglosassone, ma non sono solo il Regno Unito e gli Stati Uniti ad aver dato i natali a celebri giallisti. La crime fiction rimane ancor oggi uno dei generi più di successo, molto diffuso e di facile consumo, e non c'è Paese che non abbia la sua tradizione. Poteva, quindi, mancare la Germania? Brigitte Glaser crea il personaggio di Katharina Schweitze, cuoca e detective-suo-malgrado già nel 2001; in Italia, la Emons, nella collana Gialli Tedeschi, ha pubblicato tre sue avventure, dall'esordio (Delitto al pepe rosa) a Morte sotto spirito; Assassinio à la carte è il secondo volume della serie. Katharina Schweitze sembra aver finalmente coronato il suo sogno: ha finalmente un locale tutto suo, il Giglio Bianco, a Colonia, nel bel mezzo del quartiere turco. Certo, il lavoro è duro e gli incassi sono ancora piuttosto scarsi, ma l'indipendenza guadagnata è sicuramente un forte incentivo. Tra conti da far tornare e menù da preparare, l'ultima cosa che Katharina avrebbe desiderato è ritrovarsi con un cadavere di fronte alla porta del locale la notte di Carnevale; i veri problemi, però, sono iniziati qualche giorno prima, e tutto a causa di una busta dimenticata al Giglio Bianco.... Assassinio à la carte non è il tipico romanzo poliziesco in cui il detective dilettante di turno "incappa" in un delitto e smaschera il colpevole; è piuttosto il racconto delle difficoltà nel portare avanti il proprio sogno, tra problemi economici, tentativi di estorsione, tentazioni (amorose e non) e dilemmi morali; l'omicidio è solo un'ulteriore gatta da pelare. Katharina indaga e risolve il mistero solo perché ne va del suo poter continuare a mandare avanti il Giglio Bianco; sceglie anche cosa fare e non far sapere alla polizia. Non aspettatevi, quindi, un giallo d'impostazione classica (non ci sono camere chiuse né chissà quali enigmi da svelare); c'è solo la quotidianità di una donna forte e combattiva che non si lascia sopraffare tanto facilmente. Una lettura che potrebbe non soddisfare del tutto chi è alla ricerca di qualcosa che metta in moto le sue celluline grigie, ma non per questo da buttare via. Sicuramente soddisfatti gli amanti della buona cucina: il volume è, infatti, completato dalle ricette che Katharina effettivamente prepara nel suo ristorante. Buona lettura (e buon appettito!).
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Quando si parla di "giallo", si pensa tipicamente alla narrativa poliziesca anglosassone, ma non sono solo il Regno Unito e gli Stati Uniti ad aver dato i natali a celebri giallisti. La crime fiction rimane ancor oggi uno dei generi più di successo, molto diffuso e di facile consumo, e non c'è Paese che non abbia la sua tradizione. Poteva, quindi, mancare la Germania? Brigitte Glaser crea il personaggio di Katharina Schweitze, cuoca e detective-suo-malgrado già nel 2001; in Italia, la Emons, nella collana Gialli Tedeschi, ha pubblicato tre sue avventure, dall'esordio (Delitto al pepe rosa) a Morte sotto spirito; Assassinio à la carte è il secondo volume della serie. Katharina Schweitze sembra aver finalmente coronato il suo sogno: ha finalmente un locale tutto suo, il Giglio Bianco, a Colonia, nel bel mezzo del quartiere turco. Certo, il lavoro è duro e gli incassi sono ancora piuttosto scarsi, ma l'indipendenza guadagnata è sicuramente un forte incentivo. Tra conti da far tornare e menù da preparare, l'ultima cosa che Katharina avrebbe desiderato è ritrovarsi con un cadavere di fronte alla porta del locale la notte di Carnevale; i veri problemi, però, sono iniziati qualche giorno prima, e tutto a causa di una busta dimenticata al Giglio Bianco.... Assassinio à la carte non è il tipico romanzo poliziesco in cui il detective dilettante di turno "incappa" in un delitto e smaschera il colpevole; è piuttosto il racconto delle difficoltà nel portare avanti il proprio sogno, tra problemi economici, tentativi di estorsione, tentazioni (amorose e non) e dilemmi morali; l'omicidio è solo un'ulteriore gatta da pelare. Katharina indaga e risolve il mistero solo perché ne va del suo poter continuare a mandare avanti il Giglio Bianco; sceglie anche cosa fare e non far sapere alla polizia. Non aspettatevi, quindi, un giallo d'impostazione classica (non ci sono camere chiuse né chissà quali enigmi da svelare); c'è solo la quotidianità di una donna forte e combattiva che non si lascia sopraffare tanto facilmente. Una lettura che potrebbe non soddisfare del tutto chi è alla ricerca di qualcosa che metta in moto le sue celluline grigie, ma non per questo da buttare via. Sicuramente soddisfatti gli amanti della buona cucina: il volume è, infatti, completato dalle ricette che Katharina effettivamente prepara nel suo ristorante. Buona lettura (e buon appettito!).




