Filemone e Bauci. La morte nel mondo mitico e nel mondo tecnico
von Ernst Jünger
Taschenbuch
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Beschreibung
Il 2 ottobre del 1971, René Marcic, studioso di diritto e caro amico di Ernst Jünger, muore con la moglie Blanka e altri sessantuno passeggeri in un disastro aereo. Un fatto di cronaca, questo, che incarna all'apparenza la 'morte banale' del nostro tempo, frutto del mondo tecnico e della sua accelerazione: l'incidente insensato, che non bada ai meriti, alle colpe, e dunque neanche alla singolarità delle vittime e al loro rango spirituale. Se a esserne colpiti sono degli amici, però, si impone la necessità di tentare una lettura diversa, di 'affrontare l'evento liberandolo dalla casualità e dagli inganni dell'epoca'. La via scelta dall'autore è il ricorso a un mito dai toni sommessi, eppure di grande e inalterata potenza - la storia di Filemone e Bauci narrata da Ovidio nell'VIII libro delle Metamorfosi -, in cui la morte condivisa e simultanea dei due coniugi è un premio concesso loro dagli dèi in cambio della generosa ospitalità ricevuta, e il morire un fatale momento di passaggio e trasformazione. Divenuti rispettivamente quercia e tiglio, nel racconto ovidiano Filemone e Bauci, simbolo dell'amore duraturo, che con i loro fiori e frutti rappresentano non più 'la vita di un singolo bensì l'intera stirpe', sono oggetto di venerazione per le generazioni future. Ma è un privilegio di cui, non a caso, verranno privati per sempre, con cieca ferocia, nel Faust di Goethe, da uno 'spirito pianificatore' che vede nel loro appagamento per una vita modesta e senza pretese un fastidioso intralcio. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
Buchinformationen
Haupt-Genre
Biografien
Sub-Genre
Literarische Essays
Format
Taschenbuch
Seitenzahl
96
Preis
24.50 €
Beschreibung
Il 2 ottobre del 1971, René Marcic, studioso di diritto e caro amico di Ernst Jünger, muore con la moglie Blanka e altri sessantuno passeggeri in un disastro aereo. Un fatto di cronaca, questo, che incarna all'apparenza la 'morte banale' del nostro tempo, frutto del mondo tecnico e della sua accelerazione: l'incidente insensato, che non bada ai meriti, alle colpe, e dunque neanche alla singolarità delle vittime e al loro rango spirituale. Se a esserne colpiti sono degli amici, però, si impone la necessità di tentare una lettura diversa, di 'affrontare l'evento liberandolo dalla casualità e dagli inganni dell'epoca'. La via scelta dall'autore è il ricorso a un mito dai toni sommessi, eppure di grande e inalterata potenza - la storia di Filemone e Bauci narrata da Ovidio nell'VIII libro delle Metamorfosi -, in cui la morte condivisa e simultanea dei due coniugi è un premio concesso loro dagli dèi in cambio della generosa ospitalità ricevuta, e il morire un fatale momento di passaggio e trasformazione. Divenuti rispettivamente quercia e tiglio, nel racconto ovidiano Filemone e Bauci, simbolo dell'amore duraturo, che con i loro fiori e frutti rappresentano non più 'la vita di un singolo bensì l'intera stirpe', sono oggetto di venerazione per le generazioni future. Ma è un privilegio di cui, non a caso, verranno privati per sempre, con cieca ferocia, nel Faust di Goethe, da uno 'spirito pianificatore' che vede nel loro appagamento per una vita modesta e senza pretese un fastidioso intralcio. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
Buchinformationen
Haupt-Genre
Biografien
Sub-Genre
Literarische Essays
Format
Taschenbuch
Seitenzahl
96
Preis
24.50 €



