Auf immer verbunden
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Beschreibung
Vanda und Aldo können auf ein langes gemeinsames Leben zurückblicken, auch wenn sie nicht immer glücklich waren. Wie bei vielen Paaren erstickte auch ihre Beziehung irgendwann in Routinen. Als Aldo dann die jüngere Lidia kennenlernt, scheint die Ehe endgültig zerbrochen. Doch die neue Liebe kann die Bande, die die Kinder geknüpft haben, nicht lösen, und so kehrt Aldo nach Hause zurück. Inzwischen sind seit dem Bruch Jahrzehnte vergangen, und die Wunden der einstigen Verletzungen scheinen geheilt - bis zu jenem Tag, als die alte Narbe plötzlich schmerzhaft aufbricht ...
Was ist wichtig im Leben, was hält Paare wirklich zusammen, auch wenn die Liebe schon längst vergangen ist? Ein schonungslos ehrlicher und zugleich ungemein berührender Roman darüber, was uns eine Ehe abverlangt – und was sie uns schenkt.
Buchinformationen
Autorenbeschreibung
Domenico Starnone, 1943 in Neapel geboren, war Lehrer von Beruf, hat später als Journalist bei der linken italienischen Tageszeitung Il Manifesto gearbeitet, Drehbücher verfasst und zudem an der Turiner Schreibschule von Alessandro Baricco unterrichtet. Er lebt als Autor in Rom. Sein Werk wurde vielfach ausgezeichnet, u.a. erhielt er für "Via Gemito" den renommiertesten Literaturpreis Italiens, den Premio Strega. "Auf immer verbunden" ist sein dreizehnter Roman, der in dreißig Ländern erscheint und international Kritiker wie Leser begeistert.
Beiträge
Ho poco da dire su questo ennesimo romanzo italiano ad occuparsi della cosiddetta "crisi della famiglia", un tema abusatissimo sia nel cinema che nella letteratura nostrane e che ormai da decenni è stato declinato in tutte le salse.La struttura ed i personaggi sono sempre gli stessi, con qualche piccola variazione sul tema; infatti anche in questo caso abbiamo l'uomo immaturo e patologicamente irresponsabile che si accompagna ad una moglie castrante e cerca rifugio in un'amante giovane bella e libera. Sullo sfondo i figli, anche loro variamente nevrotici ed infelici. E' tutto indiscutibilmente misero e frustrante, coi protagonisti che si prendono troppo sul serio e senza mai un momento più leggero per spezzare la tensione. Un pessimismo totalizzante che fa il giro e diventa superficialità perché la vita non è mai così assoluta, nemmeno nel dolore.Non è neanche un brutto libro in realtà, perché si legge con piacere e la curiosità di arrivare alla fine c'è: il problema è che non racconta nulla di nuovo, non riesce a spiccare né per lo stile né per i contenuti.A lettura conclusa non mi è rimasto niente se non una sensazione di già visto ed una vaga irritazione verso i personaggi: il classico libro presto letto e presto dimenticato.
Beschreibung
Vanda und Aldo können auf ein langes gemeinsames Leben zurückblicken, auch wenn sie nicht immer glücklich waren. Wie bei vielen Paaren erstickte auch ihre Beziehung irgendwann in Routinen. Als Aldo dann die jüngere Lidia kennenlernt, scheint die Ehe endgültig zerbrochen. Doch die neue Liebe kann die Bande, die die Kinder geknüpft haben, nicht lösen, und so kehrt Aldo nach Hause zurück. Inzwischen sind seit dem Bruch Jahrzehnte vergangen, und die Wunden der einstigen Verletzungen scheinen geheilt - bis zu jenem Tag, als die alte Narbe plötzlich schmerzhaft aufbricht ...
Was ist wichtig im Leben, was hält Paare wirklich zusammen, auch wenn die Liebe schon längst vergangen ist? Ein schonungslos ehrlicher und zugleich ungemein berührender Roman darüber, was uns eine Ehe abverlangt – und was sie uns schenkt.
Buchinformationen
Autorenbeschreibung
Domenico Starnone, 1943 in Neapel geboren, war Lehrer von Beruf, hat später als Journalist bei der linken italienischen Tageszeitung Il Manifesto gearbeitet, Drehbücher verfasst und zudem an der Turiner Schreibschule von Alessandro Baricco unterrichtet. Er lebt als Autor in Rom. Sein Werk wurde vielfach ausgezeichnet, u.a. erhielt er für "Via Gemito" den renommiertesten Literaturpreis Italiens, den Premio Strega. "Auf immer verbunden" ist sein dreizehnter Roman, der in dreißig Ländern erscheint und international Kritiker wie Leser begeistert.
Beiträge
Ho poco da dire su questo ennesimo romanzo italiano ad occuparsi della cosiddetta "crisi della famiglia", un tema abusatissimo sia nel cinema che nella letteratura nostrane e che ormai da decenni è stato declinato in tutte le salse.La struttura ed i personaggi sono sempre gli stessi, con qualche piccola variazione sul tema; infatti anche in questo caso abbiamo l'uomo immaturo e patologicamente irresponsabile che si accompagna ad una moglie castrante e cerca rifugio in un'amante giovane bella e libera. Sullo sfondo i figli, anche loro variamente nevrotici ed infelici. E' tutto indiscutibilmente misero e frustrante, coi protagonisti che si prendono troppo sul serio e senza mai un momento più leggero per spezzare la tensione. Un pessimismo totalizzante che fa il giro e diventa superficialità perché la vita non è mai così assoluta, nemmeno nel dolore.Non è neanche un brutto libro in realtà, perché si legge con piacere e la curiosità di arrivare alla fine c'è: il problema è che non racconta nulla di nuovo, non riesce a spiccare né per lo stile né per i contenuti.A lettura conclusa non mi è rimasto niente se non una sensazione di già visto ed una vaga irritazione verso i personaggi: il classico libro presto letto e presto dimenticato.





