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Romane

Cecità

4,5(4)
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Über das Buch

Prima un uomo al semaforo, poi chi lo accompagna a casa, poi il medico che lo visita: un bianco lattiginoso dilaga, improvviso e inspiegabile, negli occhi delle persone, e la città decide di isolare i contagiati in un manicomio abbandonato. Là dentro, tra brandelli di regole e paura, si raduna un piccolo gruppo che prova a salvare una forma di umanità: il medico oculista, la moglie che continua a vedere e tace, la ragazza dagli occhiali scuri, il vecchio con la benda nera, il primo cieco, un bambino terrorizzato. La fame detta gerarchie, il linguaggio inciampa, i passi imparano a fidarsi di una voce. Fuori, la civiltà vacilla. Strade e case si sfaldano, il cane delle lacrime fiuta il dolore e segue chi ha bisogno di lui. La donna che vede guida i compagni attraverso una città divenuta labirinto, dove ogni gesto - condividere o negare un pezzo di pane, riempire d'acqua una busta di plastica, tendere la mano per afferrarne un'altra, che cerca - decide da che parte stare. Saramago racconta la caduta e la cura, lasciando che le voci si sovrappongano come in un respiro comune, e la cecità che contagia i corpi non può che chiamare in causa la nostra distrazione morale: perché quando la luce si spegne non basta "vedere" - occorre guardare. È lì, in quella attenzione costante verso l'altro, che il romanzo apre la sua domanda più semplice e più urgente: che cosa ci conserva umani quando tutto intorno si fa opaco?. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.

Editionen (1)

ISBN9788807950766
VerlagFeltrinelli
Erscheinungsdatum13.01.26
Seitenzahl304

Rezensionen & Bewertungen

4 Bewertungen

1 Rezensionen

4,5

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  • lilirosee
    lilirosee

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    5,0

     Un'epidemia di cecità sconvolge un intero paese, trasformandolo in poche settimane in un inferno. Noi assistiamo al progressivo abbrutimento della civilità con gli occhi dell'unica donna ancora dotata di vista ("la moglie del medico"), che si fa carico di uno sparuto gruppetto di persone unite un po' dal caso e un po' dalla necessità. Quello che colpisce subito è la mancanza di una qualsiasi forma di solidarietà o di empatia: a cominciare dallo stato, che ai primi segni del contagio si limita a rinchiudere i malcapitati come bestie, in condizioni di sopravvivenza precarie; ma negli stessi internati la patina di umanità si sgretola subito alle prime difficoltà: prevalgono la paura, l'utilitarismo e nel caso dei "ciechi malvagi" l'istinto di sopraffazione e la violenza brutale. E' un mondo nuovo, è come se la perdità della vista avesse privato ognuno della sua natura più intima di essere umano, tanto che in tutto il romanzo non verremo mai a conoscenza dei nomi dei protagonisti, definiti solo dalle loro caratteristiche superficiali e ormai anacronistiche ("il medico", "la ragazza dagli occhiali scuri" ecc...). Il gruppo su cui l'autore focalizza la nostra attenzione però compie un percorso di crescita e trasformazione nel corso del romanzo: dopo essere stati privati della dignità ed essere scesi al livello più infimo di esistenza reinventano se stessi, trovano un modo nuovo e forse migliore di essere uomini: una sorta di purificazione, simboleggiata proprio dalla pioggia salvifica alla fine del romanzo, che si chiude con un barlume di speranza. Il pessimismo antropologico dell'autore non è totale quindi, c'è sempre una possibilità di riscatto (anche se per arrivarci bisogna distruggere e ricostruire). Lo stile è molto particolare: niente nomi, niente punteggiatura, niente divisione in paragrafi o capitoli; enonostante la difficoltà apparente non sono rimasta mai disorientata, anzi proprio grazie a questo stile "fiume" la narrazione non perde mai mordente e non ci sono tempi morti. Non uso questa parola con leggerezza di solito ma credo che Cecità sia un piccolo capolavoro, uno di quei libri che ti restano dentro e che ridefiniscono almeno in parte la propria identità di lettori. 

    26. Nov. 2025

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