Da questo breve racconto è stato tratto l'omonimo film di Ang Lee del 2005 e a mio parere qui siamo davanti ad uno di quei rari casi in cui la pellicola ha surclassato l'opera originale quanto ad intensità e poesia.Non che sia un libro che manchi di spessore, è che il film riesce a comunicare uno struggimento ed una potenza narrativa ed emotiva che il testo scritto per forza di cose non può eguagliare: è una prosa secca, asciutta, quasi brusca, che mette il focus su vent'anni di mediocrità e fallimenti; l'amore c'è ma tra le righe, il lettore deve metterci molto del suo per comprendere appieno la profondità del sentimento che lega i protagonisti. Il mezzo visivo permette un gioco di sguardi e di non detti che sono impossibili da replicare su carta, senza contare che 50 paginette scarse sono state ampliate in due ore di trama.Mi rendo conto che ho parlato quasi più della pellicola che del racconto, ma mi sembra normale dato che quest'ultimo sarebbe rimasto nell'anonimato senza il capolavoro di Ang Lee a fargli da cassa di risonanza.Che giudizio darne quindi? Di sicuro un buon libro, ma la mia opinione è pesantemente influenzata, nel bene e nel male, dall'aver visto e amato il film ben prima di approcciarmi all'opera originale.
26. Nov.Nov 26, 2025
I segreti di Brokeback Mountainby E. Annie ProulxDalai Editore
