lo metto da parte per un'altra volta. forse riesco a riprenderlo più avanti ma adesso ho bisogno di altro e di liberarmi la libreria.
Sa uccidere, e anche molto bene: è veloce, letale, praticamente inarrestabile, ma Murderbot (così si è ribattezzata dopo aver hackerato il proprio modulo di controllo) preferisce di gran lunga godersi una bella serie tv (ovviamente facendo attenzione che i suoi datori di lavoro non se ne accorgano). Se sei una SecUnit, un'unità per la sicurezza, la tua vita è un incessante susseguirsi di missioni in cui impedire che gli umani si facciano ammazzare da qualche creatura aliena, dalla propria stupidità o che si uccidano tra di loro. Una vera noia. Meglio l'accesso illimitato a qualsiasi file di intrattenimento, soprattutto se c'è un pizzico di trash che non guasta mai. Nascostə dietro la visiera della tuta da combattimento, nessuno si accorge di cosa stai davvero facendo, e per la maggior parte del tempo puoi goderti l'ennesimo episodio del tuo show preferito. Purtroppo, però, per lə SecUnit ribelle serie tv-dipendente, i guai iniziano nel momento in cui gli umani che è incaricatə di proteggere si ritrovano invischiati in qualcosa che non avrebbero mai immaginato... Oscar Fantastica presenta le prime quattro novelle della fortunata serie di Martha Wells dedicata ad un'irresistibile Unità di Sicurezza ribelle, che alle carneficine preferisce il binge watching. Murderbot, in pratica, è un'adolescente indolente, piuttosto negatə per i rapporti umani (in fondo non ci si aspetta che ne abbia, no?), che preferirebbe farsi troncare di netto un arto piuttosto che sostenere una conversazione o soltanto guardare negli occhi il proprio interlocutore. Unə teenager fattə e finitə in cui è davvero difficile non identificarsi. Per quanto cerchi di negarlo a se stessə, man mano che Murderbot, volente o nolente, si trova ad interagire con esseri umani che non vedono in lei una macchina ma una persona, è costrettə a venire a patti con una parte umana che non dovrebbe avere, che si lascia sopraffare da emozioni che non sa gestire, per cui non è stata programmata e che lo più conosce attraverso le tante serie tv che ingurgita una dopo l'altra. Il desiderio di scegliere, di essere liberə, avranno il sopravvento? Mi sono davvero divertita nella lettura, semplice, spedita, non appesantita da eccessivi elementi sci-fi che potrebbero distrarre chi non è avvezzo, e spero vivamente che i prossimi volumi della serie arrivino presto in Italia (al momento abbiamo ancora un'ulteriore novella, un romanzo lungo e ne è stato annunciato un altro per il prossimo anno). E poi: a quando la serie tv? Se non è questo un soggetto che si presta benissimo alla trasposizione televisiva, non so cosa altro potrebbe esserlo... P.S. io ho provato ad essere quanto più gender neutral e ho pure usato ə seguendo l'esempio di Murderbot, ma non sono sicura di aver fatto un buon lavoro...

