Non ci sono difetti evidenti in questo romanzo breve: è scritto bene, ha una trama adeguatamente strutturata ed i personaggi hanno uno sviluppo personale credibile. Perchè allora mi ha lasciato totalmente indifferente dall'inizio alla fine? Mi sono interrogata a lungo per capire il motivo e penso che vada ricercato nella profonda lontananza che ho avvertito tra me e il libro fin dalla prima pagina. Sia nei particolari (scene di vita quotidiana che non mi erano familiari anche se l'intento era chiaramente che lo fossero), che nelle cose essenziali come la psicologia dei personaggi: mi sembrava che facessero scelte assurde, guidati da motivazioni che per quanto coerenti con quelle scelte ho sempre trovato incomprensibili, perché distanti dal mio modo di essere e di sentire. Non so se sia un problema personale o culturale, di questo romanzo o dell'autrice in generale (anche se in altri libri della Yoshimoto ho avvertito meno questo senso di distacco, benchè sempre presente), ma una mancanza così completa di empatia non può che lasciarmi l'impressione che questo sia uno dei libri più freddi ed impersonali che abbia mai letto.
26. Nov.Nov 26, 2025
Presagio triste (Super universale economica)by Banana YoshimotoFeltrinelli
