23. Sept.
Rating:4

Henry “Monty” Montague non vede l’ora di partire per il Gran Tour, un anno in cui girerà l’Europa e si dedicherà ai peggiori bagordi, o almeno è quello che spera; purtroppo i piani di suo padre sono ben diversi: da sempre intransigente nei confronti delle “intemperanze” del figlio (ultima, l’espulsione da Eton), ha deciso di affibbiargli uno chaperon tutto d’un pezzo con un rigidissimo programma di eventi sociali e culturali irreprensibili. Come se non bastasse, per la prima parte del viaggio dovrà portare con sé la sorella minore, Felicity, una ragazza spigolosa sempre immersa nei suoi libri. L’unica cosa buona pare essere il fatto che ad accompagnarlo ci sarà anche il suo amico più caro, Percy. Peccato che pure questo aspetto celi delle insidie: da un po’ Monty si è reso conto di provare qualcosa di ben diverso dall’amicizia nei confronti di Percy, e così è diviso tra il desiderio di esporsi sperando di essere ricambiato e la paura di perdere il suo unico vero amico. Ad ogni modo, il nostro ha anche un incredibile talento nel cacciarsi nei guai, e il vizio di dire sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato, e quello che avrebbe dovuto essere un Gran Tour come tanti si trasforma in una corsa a perdi fiato per l’Europa, alle prese con nobili senza scrupoli, pericolose macchinazioni, alchimisti, pirati e una storia d’amore che stenta a decollare. Mi sono divertita davvero molto con le mirabolanti avventure di Monty & Co, un personaggio che vorresti prendere a schiaffi perché puntualmente inopportuno, che sicuramente farà o dirà la cosa sbagliata, ma che alla fine riesce comunque a starti simpatico. La caratterizzazione dei personaggi è buona, così come il ritmo della storia, dove i colpi di scena si susseguono assicurando un continuo dinamismo. L’elemento romantico è una delle colonne portanti, ma non finisce mai con lo schiacciare tutto il resto, e persino il continuo prendi e molla non è poi così esasperante. Una lettura facile facile, che ha però piacevolmente superato le mie aspettative, tanto che, ad esempio, se ci sono degli anacronismi, ammetto di non essermi soffermata più di tanto, proprio perché presa dalla storia.

Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini-Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne
Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini-Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonneby Mackenzi LeeMondadori