Una vita come tante
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Description
In una New York fervida e sontuosa vivono quattro ragazzi, ex compagni di college, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Si sono trasferiti nella metropoli da una cittadina del New England, e all’inizio sono sostenuti solo dalla loro amicizia e dall’ambizione. Willem, dall’animo gentile, vuole fare l’attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell’arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità.
Nei suoi riguardi l’affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua vita sempre oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa una disamina, magnifica e perturbante, della crudeltà umana e del potere taumaturgico dell’amicizia.
Come accade di rado, da una inconsueta immaginazione narrativa si è distillato un oggetto singolare: un romanzo classico e al tempo stesso modernissimo, capace di creare un mondo di profonda, coinvolgente umanità.
Source: https://sellerio.it/it/catalogo/Una-Vita-Come-Tante/Yanagihara/9021
Book Information
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Doloroso, anzi dolorosissimo.Talmente tanto che a volte mi è sembrata pornografia del dolore: è chiaro che l'intento principale dell'autrice non è quello di raccontare una storia o di trasmettere un messaggio, ma di far leva sull'emotività dei lettori. Devo riconoscerle però che riesce a farlo magistralmente, erano anni che un libro non mi scavava così a fondo ed è stata un'esperienza intensa e destabilizzante da cui ancora devo riprendermi del tutto. Il motivo è che i personaggi, specialmente Willem e Jude, ti entrano dentro a livello viscerale grazie ad una caratterizzazione allo stato dell'arte, l'introspezione psicologica che viene compiuta nel libro ha qualcosa di straordinario. La scrittura poi è semplice ma coinvolgente, ti immerge immediatamente nella storia e nonostante le mille pagine non si avvertono mai cali di ritmo o momenti morti. Sulla trama non mi soffermo troppo perché è il punto debole del romanzo, un mondo patinato dove tutti sono belli talentuosi e di successo ed in cui però ogni trauma possibile e immaginabile (letteralmente, non è un' iperbole) colpisce il protagonista: direi che sull'altare dell'ipersensibilità è stato sacrificato il realismo.Insomma non è certo un libro perfetto, ma l'impatto che ha avuto su di me è stato davvero profondo: vedremo se supererà la prova del tempo, per ora non posso che considerarlo come uno dei libri più importanti se non della mia vita almeno degli ultimi anni.N.B.: inizalmente avevo pensato di aspettare qualche giorno per far sedimentare le mie impressioni, ma poi mi sono detta che il modo migliore per rendere giustizia ad un opera così visceralmente emozionale era scriverne a caldo, sull'onda delle sensazioni del momento.
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In una New York fervida e sontuosa vivono quattro ragazzi, ex compagni di college, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Si sono trasferiti nella metropoli da una cittadina del New England, e all’inizio sono sostenuti solo dalla loro amicizia e dall’ambizione. Willem, dall’animo gentile, vuole fare l’attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell’arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità.
Nei suoi riguardi l’affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua vita sempre oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa una disamina, magnifica e perturbante, della crudeltà umana e del potere taumaturgico dell’amicizia.
Come accade di rado, da una inconsueta immaginazione narrativa si è distillato un oggetto singolare: un romanzo classico e al tempo stesso modernissimo, capace di creare un mondo di profonda, coinvolgente umanità.
Source: https://sellerio.it/it/catalogo/Una-Vita-Come-Tante/Yanagihara/9021
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Doloroso, anzi dolorosissimo.Talmente tanto che a volte mi è sembrata pornografia del dolore: è chiaro che l'intento principale dell'autrice non è quello di raccontare una storia o di trasmettere un messaggio, ma di far leva sull'emotività dei lettori. Devo riconoscerle però che riesce a farlo magistralmente, erano anni che un libro non mi scavava così a fondo ed è stata un'esperienza intensa e destabilizzante da cui ancora devo riprendermi del tutto. Il motivo è che i personaggi, specialmente Willem e Jude, ti entrano dentro a livello viscerale grazie ad una caratterizzazione allo stato dell'arte, l'introspezione psicologica che viene compiuta nel libro ha qualcosa di straordinario. La scrittura poi è semplice ma coinvolgente, ti immerge immediatamente nella storia e nonostante le mille pagine non si avvertono mai cali di ritmo o momenti morti. Sulla trama non mi soffermo troppo perché è il punto debole del romanzo, un mondo patinato dove tutti sono belli talentuosi e di successo ed in cui però ogni trauma possibile e immaginabile (letteralmente, non è un' iperbole) colpisce il protagonista: direi che sull'altare dell'ipersensibilità è stato sacrificato il realismo.Insomma non è certo un libro perfetto, ma l'impatto che ha avuto su di me è stato davvero profondo: vedremo se supererà la prova del tempo, per ora non posso che considerarlo come uno dei libri più importanti se non della mia vita almeno degli ultimi anni.N.B.: inizalmente avevo pensato di aspettare qualche giorno per far sedimentare le mie impressioni, ma poi mi sono detta che il modo migliore per rendere giustizia ad un opera così visceralmente emozionale era scriverne a caldo, sull'onda delle sensazioni del momento.




