La ragazza del convenience store

La ragazza del convenience store

Softcover
4.01

By using these links, you support READO. We receive an affiliate commission without any additional costs to you.

Book Information

Main Genre
N/A
Sub Genre
N/A
Format
Softcover
Pages
168
Price
16.52 €

Posts

1
All
4

È la "normalità" la chiave della felicità? Keiko è una "diversa": il suo modo di vedere il mondo e interpretarlo, la sua incapacità di "sentire" come gli altri, sono sempre stati un problema, non tanto per lei, quanto per la sua famiglia, chiamata a rispondere per il suo bizzarro (agli occhi dei più) comportamento. Oggi forse si parlerebbe di un disturbo dello spettro autistico, però negli anni '80 non è una diagnosi usuale; per anni, quindi, Keiko si sforza di adeguarsi, ma con scarso successo, almeno fino a quando, a diciotto anni, non comincia a lavorare in un konbini. L'addestramento per i neo assunti prevede anche lezioni sulla mimica facciale, il tono di voce, il linguaggio da usare con i clienti, e per la prima volta nella sua vita Keiko sa finalmente cosa fare per essere come tutti gli altri. Sono passati circa 20 anni, e quello che normalmente è solo un lavoretto part time, è diventato per Keiko ciò che scandisce la sua intera esistenza, giorno dopo giorno. Anche quando non è al konbini, è come se il konbini continuasse ad essere con lei. Con il tempo ha imparato ad imitare il modo di parlare, di vestirsi e comportarsi dei suoi colleghi di lavoro, prendendo un po' dall'uno, un po' dall'altro; ormai sa "mimetizzarsi" piuttosto bene tra la gente "normale", anche se c'è ancora qualcosa di "stonato": ha quasi 40 anni e non si è mai sposata, né ha avuto alcuna sorta di relazione più o meno lunga. Forse è il caso di cercare di sistemare anche questo aspetto... Pur essendo un romanzo estremamente giapponese, per ambientazione, usi e comportamenti, La ragazza del convenience store di Sayaka Murata affronta un tema attualissimo al di là delle latitudini, ossia l'eterno conflitto tra normalità e diversità, tra l'individuo e la società, tra il desiderio di essere se stessi e le pressioni a favore dell'omologazione. Il problema è fortemente sentito in una realtà rigida come quella giapponese, dove si prevede che la vita di ciascun individuo segua un percorso prestabilito, e dove il senso di comunità e responsabilità collettiva sono estremamente enfatizzati, eppure Keiko potrebbe essere ciascuno di noi. C'è una crisi e c'è una risoluzione, e apparentemente può sembrare piuttosto contraddittorio che la via d'uscita da inossidabili convenzioni sia l'abbracciare senza remore l'altrettanto inflessibile e ripetitiva quotidianità di un konbini: in un certo senso, Keiko sceglie di rinchiudersi in una gabbia, che la fa sentire a suo agio e perfettamente al sicuro, ma è una gabbia che lei stessa sceglie per sé, andando contro quello che la famiglia e chi la circonda vorrebbe. In quest'ottica Keiko, che pure vuole una vita scandita nei minimi dettagli, in realtà è una sovversiva che ha il coraggio di decidere autonomamente, indipendentemente da qualsiasi sollecitazione esterna. Un libro sicuramente consigliato.

Create Post