Asiatici ricchi da pazzi
Buy Now
By using these links, you support READO. We receive an affiliate commission without any additional costs to you.
Book Information
Posts
"È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un’ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie." Era vero per Jane Austen nel 1813 e sembra esserlo ancor oggi, anche se ci si sposta nella ricca e frenetica Singapore.... Rachel Chu è una giovane docente universitaria di Economia a New York. Da due anni esce con Nicholas Young, suo collega di Storia, bello, elegante, estremamente affabile e a modo; il ragazzo perfetto, o almeno così sembrerebbe. Per la prima volta Rachel sente di aver trovato la persona con cui sarebbe disposta a passare il resto della vita. E dire che aveva sempre evitato di frequentare uomini di origine cinese, perché troppo legati alle tradizioni e a una certa visione delle donna e dei suoi doveri come moglie e madre. Con Nicholas, però, è tutto diverso, e il loro rapporto è più solido che mai, tanto che lui stesso crede sia giunto il momento di presentare la ragazza alla sua famiglia. L'occasione, il matrimonio a Singapore di un suo carissimo amico. Peccato che Nicholas non abbia minimamente preparato Rachel a ciò che l'aspetta: finora le ha taciuto di essere l'erede di una delle famiglie più ricche (se non la più ricca) dell'intera Asia, e la ragazza si trova dall'oggi al domani gettata in un mondo che non avrebbe mai nemmeno immaginato, alle prese con rivali e un'agguerritissima futura suocera... È basandosi su alcuni ricordi della sua infanzia a Singapore che Kevin Kwan trova lo spunto iniziale per Crazy Rich Asians, primo volume di quella che si rivelerà una trilogia, proseguita con China Rich Girlfriend del 2015 (La fidanzata cinese) e Rich People Problems del 2017 (ancora inedito in Italia). Il titolo ha attirato immediatamente l'attenzione e non potevano mancare le proposte per un adattamento cinematografico, concretizzatosi nel 2018 con l'uscita nelle sale di Crazy Rich Asians di Jon M. Chu (in Italia Crazy & Rich), uno dei successi al botteghino della scorsa estate, risultato ancor più sorprendente alla luce del suo cast tutto asiatico. Che uno degli intenti del libro sia mettere alla berlina gli eccessi, le manie e una indubbia grettezza mentale dei ricchi, ricchissimi asiatici è più che evidente; si ride però meno di quanto ci si aspetterebbe, perché la disincantata ironia di Kwan è controbilanciata da una amarezza di fondo che emerge a più riprese. Ciò che viene fatto a Rachel non può essere definito se non crudele, e nessun possibile happy ending lo potrà mai cancellare del tutto. La citazione iniziale della Austen è quasi doverosa, perché qualche punto di contatto c'è (ma forse c'è sempre con uno scapolo da ammogliare), sebbene tra le due opere ci sia un abisso, e non solo per il diverso setting. La caratterizzazione dei personaggi lascia a desiderare, soprattutto nel caso di Rachel e Nicholas: sebbene sia difficile non provare umana simpatia per la prima, per quello che è riuscita a ottenere pur cresciuta da una madre single e in difficoltà economiche e per quello che ha dovuto affrontare a Singapore e dintorni, è una protagonista che non è mai artefice dell'azione, ma piuttosto la subisce. Nicholas, d'altro canto, è praticamente non pervenuto. Già più interessante Astrid, e persino Fiona Young. Siamo al primo libro e quindi non si può che sperare che Rachel acquisti un po' più di spessore con il proseguire della storia. Al momento, quindi, una sufficienza un po' stiracchiata e principalmente sulla fiducia.
Book Information
Posts
"È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un’ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie." Era vero per Jane Austen nel 1813 e sembra esserlo ancor oggi, anche se ci si sposta nella ricca e frenetica Singapore.... Rachel Chu è una giovane docente universitaria di Economia a New York. Da due anni esce con Nicholas Young, suo collega di Storia, bello, elegante, estremamente affabile e a modo; il ragazzo perfetto, o almeno così sembrerebbe. Per la prima volta Rachel sente di aver trovato la persona con cui sarebbe disposta a passare il resto della vita. E dire che aveva sempre evitato di frequentare uomini di origine cinese, perché troppo legati alle tradizioni e a una certa visione delle donna e dei suoi doveri come moglie e madre. Con Nicholas, però, è tutto diverso, e il loro rapporto è più solido che mai, tanto che lui stesso crede sia giunto il momento di presentare la ragazza alla sua famiglia. L'occasione, il matrimonio a Singapore di un suo carissimo amico. Peccato che Nicholas non abbia minimamente preparato Rachel a ciò che l'aspetta: finora le ha taciuto di essere l'erede di una delle famiglie più ricche (se non la più ricca) dell'intera Asia, e la ragazza si trova dall'oggi al domani gettata in un mondo che non avrebbe mai nemmeno immaginato, alle prese con rivali e un'agguerritissima futura suocera... È basandosi su alcuni ricordi della sua infanzia a Singapore che Kevin Kwan trova lo spunto iniziale per Crazy Rich Asians, primo volume di quella che si rivelerà una trilogia, proseguita con China Rich Girlfriend del 2015 (La fidanzata cinese) e Rich People Problems del 2017 (ancora inedito in Italia). Il titolo ha attirato immediatamente l'attenzione e non potevano mancare le proposte per un adattamento cinematografico, concretizzatosi nel 2018 con l'uscita nelle sale di Crazy Rich Asians di Jon M. Chu (in Italia Crazy & Rich), uno dei successi al botteghino della scorsa estate, risultato ancor più sorprendente alla luce del suo cast tutto asiatico. Che uno degli intenti del libro sia mettere alla berlina gli eccessi, le manie e una indubbia grettezza mentale dei ricchi, ricchissimi asiatici è più che evidente; si ride però meno di quanto ci si aspetterebbe, perché la disincantata ironia di Kwan è controbilanciata da una amarezza di fondo che emerge a più riprese. Ciò che viene fatto a Rachel non può essere definito se non crudele, e nessun possibile happy ending lo potrà mai cancellare del tutto. La citazione iniziale della Austen è quasi doverosa, perché qualche punto di contatto c'è (ma forse c'è sempre con uno scapolo da ammogliare), sebbene tra le due opere ci sia un abisso, e non solo per il diverso setting. La caratterizzazione dei personaggi lascia a desiderare, soprattutto nel caso di Rachel e Nicholas: sebbene sia difficile non provare umana simpatia per la prima, per quello che è riuscita a ottenere pur cresciuta da una madre single e in difficoltà economiche e per quello che ha dovuto affrontare a Singapore e dintorni, è una protagonista che non è mai artefice dell'azione, ma piuttosto la subisce. Nicholas, d'altro canto, è praticamente non pervenuto. Già più interessante Astrid, e persino Fiona Young. Siamo al primo libro e quindi non si può che sperare che Rachel acquisti un po' più di spessore con il proseguire della storia. Al momento, quindi, una sufficienza un po' stiracchiata e principalmente sulla fiducia.




