26. Nov.
Bewertung:4

Come è riuscito Buzzati ad infondere tanta intensità ad un libro in cui desolazione e vane speranze sono i temi portanti?L' assoluta mancanza di avvenimenti lungi dall'essere un difetto diventa il fulcro della narrazione, un paradosso che potremmo definire kafkiano.Non c'è una trama quindi, ma neanche uno sviluppo psicologico dei personaggi: è un'epopea dell'attesa, un'allegoria esplicita in cui la Fortezza rappresenta l'esistenza umana ed in cui il vero protagonista non è il povero ufficiale Drogo ma il tempo, che scorre implacabile ed indifferente.Ci si muove in un luogo indefinito, a cui non si può dare una collocazione né geografica né temporale; il ritmo è lento, l'atmosfera grigia e soffocante: elementi che contribuiscono a creare in noi un senso di penosa ineluttabilità che ci accompagnerà durante tutta la lettura.E' un romanzo complesso, che da giovani può essere apprezzato per i suoi indubbi meriti formali, ma che a mio parere si riesce ad interiorizzare per davvero solo quando la fanciullezza è alle spalle ed è cominciata quella che l'autore definisce "fuga del tempo".Libro da leggere e rileggere in varie fasi della vita.

Il deserto dei tartari
Il deserto dei tartarivon Dino BuzzatiMondadori
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